INDUSTRIAL IIOT: COSA, COME E PERCHÉ

L’industrial IoT è una enorme opportunità di recupero di vantaggio competitivo da parte di imprese industriali che operano in vari settori, non solo il manifatturiero.

Come si definisce l'Industrial IoT?

Come si definisce l'Industrial IoT?

L’Industrial IoT è l’uso della rete per interconnettere macchinari, raccogliere dati e trasformarli in informazioni e azioni che migliorano i processi produttivi o i prodotti/servizi.

Ci sono differenze tra IOT e IIOT?

Ci sono differenze tra IOT e IIOT?

Il principio è lo stesso: uso di dati in puntuali e in real time a supporto di decisioni ed azioni migliorative. La “I” di Industrial tuttavia introduce alcune peculiarità tecnologiche ed operative.

Cosa si intende per

Cosa si intende per "Industrial"?

In senso stretto, in manufacturing. In senso ampio, qualsiasi attività produttiva con uso intensivo di asset, dati e capitali, orientati alla produzione su larga scala di prodotti o servizi.

DIFFERENZE TRA IOT E IIOT

Livello fisico Livello di trasporto Livello logico Latenza e performance Sicurezza
IOT Microdimensioni,
standard
Prevalenza cellulare
e WiFI
È fondamentale la normalizzazione e la gestione efficiente dei dati Bassa latenza e alte performance sono importanti Importante
IIOT Particolari requisiti
fisici di resistenza
Vari altri canali tra cui ethernet e LPWLAN È vitale la normalizzazione e la gestione efficiente dei dati Bassa latenza e alte performance sono vitali Critica

LA DIFFUSIONE DELL’INDUSTRIAL IOT

Se pensiamo al comparto industriale, la digitalizzazione sta portando sostanziali vantaggi in termini di incremento dell’efficienza produttiva, aumento del controllo dei processi e input per la sostenibilità ambientale. Ora che, dopo la prima fase di sperimentazione, i vantaggi dell’Industrial Internet sono evidenti, anche l’adozione sta man mano crescendo.

La crescita dell’Industrial IoT è stata anche stimolata e condotta grazie al Piano Nazionale Industria 4.0 che mette a disposizione delle aziende incentivi per formazione, iper ammortamento, super ammortamento in ottica di modernizzazione dell’organizzazione delle fabbriche. Gli analisti, da Gartner a Bain, Forrester e IDC per citarne alcuni, sono concordi nello stimare un tasso medio di crescita CAGR tra il 2017 e il 2022 di circa il 20%.

L’Osservatorio Internet of Things del Politecnico evidenzia nel 2018 ancora differenze tra piccole e grandi imprese, perché 73% delle grandi imprese ha avviato un progetto di Industrial IoT, ma la percentuale scende al 29% tra le piccole aziende.

La strada verso impianti e processi produttivi più intelligenti, più connessi, più controllati e più efficienti è comunque tracciata e le barriere, quali l’assenza di un unico standard tecnologico, la stratificazione di macchinari di diverse generazioni e i timori per la sicurezza stanno progressivamente diventando più basse.

INDUSTRIAL IOT: ALCUNI ASPETTI PRATICI

Entrando nello specifico della materia, in questa fase, ormai, l’Industrial IoT esprime chiari scenari d’uso, vantaggi; anche le metodologie/best practice che guidano le imprese all’adozione di queste tecnologie stanno prendendo forma.

GLI SCENARI DELL’INDUSTRIAL IOT

I casi d’uso variano molto in funzione della industry considerata. Nella nostra esperienza, parlando di manifatturiero, la manutenzione (da proattiva a predittiva) rappresenta lo scenario di ingresso. Pensiamo che la grande opportunità derivi però dal controllo completo dei processi e sistemi di produzione, monitorando in tempo reale, in modo semplice e di rapida lettura tutte le informazioni necessarie in un unico punto di accesso.

Di grande valore strategico è anche l’opportunità di miglioramento del processo di sviluppo nuovi prodotti (es. tramite dati provenienti da versioni precedenti dei prodotti connessi).

In ambito smart building, si parte dal monitoraggio energetico dell’edificio fino ad arrivare all’automazione della gestione anche basata sull’uso del building.

Ad esempio, adattamento dei livelli di luce e confort in funzione dell’occupazione reale degli ambienti.

Quando si parla di utility, il monitoraggio della sicurezza e la prevenzione di interruzioni del servizio sono le applicazioni IIoT su cui abbiamo avuto più riscontro. La supply chain diventa smart, ad esempio, quando le tecnologie IoT tracciano gli inventari, generano un alert automatico ed il riordino delle scorte, ancora prima che si rischi la rottura di stock.

Non sono infine immuni il settore energy e telecomunicazioni. IIoT trova applicazione anche nei processi e nelle facility dei data center, allo scopo di migliorare efficienza, resilence e business continuity, grazie agli insights che arrivano dai dati.

L’applicazione dell’Industrial IoT è quindi estremamente trasversale.

INDUSTRIAL IOT: BENEFICI E VANTAGGI

I vantaggi dell’Industrial IoT sono molteplici. Ad esempio la possibilità controllare impianti e processi, per anticipare e prevenire possibili guasti o per sapere se la produzione è in linea con le attese o se l’asset è sottoutilizzato e quindi ha capacità potenziali maggiori. Oppure il monitoraggio centralizzato / la gestione da remoto di oggetti connessi sono distribuiti sul territorio, con la possibilità di ottimizzare le proprie attività di intervento o istituire nuove tipologie di contratti di service.

Il controllo e l’ottimizzazione dei consumi energetici e delle politiche di approvvigionamento di energia, da parte delle attività energivore. Fino al digitaltTwin, la rappresentazione digitale di un oggetto, del suo comportamento e integrazione nell’ambiente operativo per verificare se il funzionamento reale degli asset è in linea con le aspettative o di individuare le cause di eventuali anomalie confrontando l’asset reale con la sua immagine digitale.

Efficienza, dunque, ma anche produttività, sostenibilità, customer experience. Il tutto basato sull’interpretazione intelligente dei dati.

INDUSTRIAL IOT: ADOPTION MODEL

Proprio perché si tratta di tecnologie non ancora utilizzate su larga scala, il nostro approccio alla digitalizzazione è graduale e tipicamente si articola in tre passi.

Prima di fare la fabbrica connessa, bisogna appunto connetterla, dotare quindi siti e stabilimenti di una rete che supporti la cattura e il trasporto dei dati. Già dalla semplice raccolta e analisi dei dati di un impianto o macchinario si possono estrapolare, storicizzare e analizzare informazioni utili a comprenderne e migliorarne il comportamento.

Il passo successivo è interconnettere i vari asset e linee produttive, per avere una visione di insieme. L’ultimo step, quello più evoluto del maturity model, riguarda l’integrazione tra il campo / i sistemi di produzione e le altre applicazioni aziendali.

È questo il momento in cui IIoT genera maggior valore: viene ricucita la tradizionale frattura tecnologica e organizzativa tra mondo OT e mondo IT, per gestire meglio le operations in una logica globale, più strategica, con impatto anche su finance, marketing, logistica e R&D.

IOT MATURITY MODEL

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